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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Il Territorio

Il Comune di Montepulciano ha circa 14.000 abitanti di cui circa un terzo nel capoluogo, il restante nelle frazioni periferiche, e si estende per una superficie di 165 Kmq rappresentando il Comune più grande tra i dieci della Valdichiana senese. L’altitudine massima è di 605 metri sul livello del mare e buona parte del territorio si trova su rilievi collinari. A livello storico la città fu certamente abitata in epoca etrusca, come testimoniano alcuni ritrovamenti di materiali edilizi del III-II secolo a.C. sulla sommità del colle; una leggenda vuole qui la presenza di una villa del Re Porsenna. Il centro però è conosciuto col nome di Mons Politianus solo dal 715. La sua organizzazione cittadina si afferma in maniera definitiva non prima della seconda metà del XIII secolo, in corrispondenza delle trasformazioni territoriali dovute all'impaludamento della Valdichiana e al relativo spostarsi verso occidente delle comunicazioni.
La crescita del centro risultava particolarmente importante per i due potenti comuni di Siena e Firenze, che, tramite il possesso della città avrebbero potuto di fatto assicurarsi il controllo della Valdichiana e della Val d' Orcia.

Infatti, fiorentini e senesi si scontrarono più volte per il dominio di Montepulciano, e nel 1232 i Senesi riuscirono a impadronirsi della città dopo averne raso al suolo le mura. Da questo momento, e per circa tre secoli, la città entra alternativamente nell'orbita senese o fiorentina, mentre si consolida al suo interno la presenza di un'alta borghesia, sia mercantile che manifatturiera e agricola, che fonda la su ricchezza e potenza sugli scambi e sul commercio.
Nel corso del Quattrocento si riscontrano nella città gli effetti del dominio fiorentino non solo per quanto riguarda l' aspetto politico-amministrativo, ma anche nel campo più propriamente architettonico-urbanistico.

L' importanza della cittadina è sottolineata dalla sua erezione a sede vescovile a partire dal 1561.
Dalla metà del  XVIII secolo, in concomitanza con il programma lorenese mirante a una sistemazione della Valdichiana, si assiste ad un lento processo di riqualificazione all'interno del tessuto cittadino.
Ma la definitiva incidenza sulle funzioni della città ebbe luogo al termine delle bonifiche della Valdichiana, quando fu tracciata la nuova viabilità di pianura che metteva in collegamento Arezzo, Foiano, Bettolle, Chiusi (1835).

Per tutto il XIX secolo invece Montepulciano si definisce con crescente incisività come mercato agricolo e luogo di trasformazione di prodotti agricoli; ciò trova conferma nella realizzazione dello Stabilimento Bacologico (1869), ubicato nella Fortezza, e nella Scuola Pratica di Agricoltura (1882).
A partire dai primi anni del Novecento si assiste ad una ripresa dello spostamento delle attività produttive e della residenza lungo la viabilità esterna in direzione Chianciano-Chiusi, fatto che genera una evidente trasformazione d'uso della città. Il centro antico risulta oggi utilizzato per funzioni di prestigio, amministrative a livello di zona, e di rappresentanza, quali banche, assicurazioni, amministrazioni pubbliche e uffici vari.
Di particolare rilevanza negli ultimi anni, tra la fine del Novecento e gli inizi del Duemila, il restauro e la valorizzazione di poderi e casali, di edifici pubblici e privati nel centro storico e di numerose cantine e fondi, destinati alla vendita del Vino Nobile e alla qualificazione dell'offerta turistica.   Download Mappa zona di produzione