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Il Vino Nobile e Wine Spectator [08/11/2011]
“A Noble Cause”. Si intitola così l’ampio articolo uscito sul numero di ottobre della rivista statunitense
Wine Spectator (la “Bibbia” del vino come viene chiamata dagli addetti ai lavori) che parla del Vino Nobile di Montepulciano e del suo territorio. Nobile causa, quella del Nobile, perché l’articolo, oltre a spiegare alcune caratteristiche produttive della prestigiosa Docg, riporta delle attività che il Consorzio dei produttori di Vino Nobile ha messo in piedi per il territorio, a partire dal recupero della Fortezza, sede dell’Anteprima del Vino Nobile e presto anche dell’Enoteca e degli uffici consortili, ma anche edificio pubblico messo a disposizione per mostre ed eventi di più ampio respiro.
«A Montepulciano abbiamo il terroir e le ambizioni per fare un grande vino che si distingue per le proprie caratteristiche da tutti gli altri», dice ai lettori di Wine Spectator Federico Carletti, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano. E proprio gli americani potranno degustare a breve il Vino Nobile dal momento che
sono in programma alcune serate promosse proprio dalla rivista americana. La prima, in ordine di tempo, si è svolta il
24 ottobre, a New York. 18 Annual Feast è il titolo della serata di beneficienza alla quale hanno preso parte oltre 30 grandi chef da tutto il mondo, star del cinema e volti noti del panorama televisivo. Il Consorzio del Vino Nobile nell'occasione è stato l’unico partner vitivinicolo italiano.
Serata simile si svolgerà a
Chicago il 10 novembre. In questo caso l’occasione è promossa nell’ambito di Luxehome, una sorta di appuntamento che mette insieme alcune eccellenze. Il Consorzio sarà presente con i suoi vini alla serata di gala, un grande appuntamento che vedrà coinvolti oltre 30 Top Chef e personaggi famosi.
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