"Enodizionario" per meglio comprendere la terminologia del comparto enovitivinicolo.
FINE
Un vino al profumo può essere: molto fine - fine - abbastanza fine - comune - grossolano.
FIORITURA
Alterazione che colpisce i vini poveri di alcol. Detta anche fiore o fioretta di vino, è causata da microrganismi anaerobi che determinano l'ossidazione dell'alcol etilico; si presenta come un velo bianco alla superficie del vino; per evitarla occorre colmare i recipienti con olio mentre per eliminarla è necessario praticare una filtratura amicrobica.
FOLLATURA
Procedimento consistente nel sommergere il cosiddetto cappello comprendente bucce e graspi venuti in superficie, per evitare l'acetificazione del liquido a essi commisto. Si realizza con aste di legno, recanti un disco forato all'estremità, con le quali viene mescolato il liquido in fermentazione.
FRUTTATO
Quando un vino, abbastanza giovane, è caratterizzato da un'insieme di note di frutta.
GIOVANE
Stato evolutivo del vino , può essere: giovane, pronto, maturo, leggermente vecchio, decrepito
GIRATO
Si dice di vino che ha subito un'alterazione per attacco microbico a carico dell'acido tartarico e delle sostanze azotate, favorito dalla calda temperatura estiva che provoca inacidimento o alterazione del gusto. Per evitarla occorre pastorizzare il vino a 63 ºC per mezz'ora aggiungendo anidride solforosa nella quantità di 7 g per quintale.
GRANATO
Il rosso granato del vino è il colore che sfuma verso il rosso sangue, un'altro riferimento potrebbe essere il colore della melagrana.
GRASSO
Quando l'indice di morbidezza in un vino è alto, si dice pastoso, grasso.
GUYOT
E' uno dei sistemi di allevamento più diffusi nella viticoltura di qualità, nel fusto, alto 50-80 cm, viene lasciato uno sperone di due gemme e un capo a frutto: per questo viene definito un sistema a potatura mista. è uno dei sistemi di allevamento più diffusi nella viticoltura di qualità.
GRECO
Vitigno diffuso specialmente nelle regioni merid. dell'Italia, a uva rossa, nera e soprattutto bianca. Se ne ricavano buoni vini liquorosi da fuori pasto e da dessert, dal profumo aromatico, tipico dell'uva appassita
GRILLO
Vitigno da uva bianca, coltivato in Sicilia, soprattutto nella zona di Trapani.
GRUMA
Incrostazione lasciata dal vino sulle pareti delle botti.
INTENSITA'
Del colore di un vino si osserva anche l'intensità, che risulta facilmente riconoscibile: il colore potrà essere chiaro, pallido, leggero, debole; oppure carico, intenso, coperto, fino ad essere scuro, denso e cupo.
IMBOTTARE
Mettere il vino nelle botti utlizzando un grosso imbuto di latta detto imbottatoio.
INSOLIA
Vitigni molto diffusi soprattutto in Sicilia, ma coltivati anche in altre regioni spec. in Toscana (Ansonica). A eccezione di uno, che la produce nera, danno uva bianca, apprezzata anche per la tavola ma impiegata prevalentemente nella vinificazione.
INVECCHIAMENTO
Processo di conservazione, che può variare da un periodo di pochi mesi fino a quattro anni, cui vengono sottoposti i vini e le acqueviti. Durante l'invecchiamento avvengono processi di natura chimico-fisica e biologica: i primi comprendono l'evaporazione dell'acqua e dell'alcol, le reazioni a carico del bitartrato di potassio, del tartrato di calcio, delle sostanze colloidali di natura proteica e dei polifenoli contenuti nei liquidi; i fenomeni biologici comprendono la fermentazione malolattica, l'autolisi e l'autofermentazione delle cellule di lievito.
LIMPIDO
Limpido è un vino senza depositi, chiaro, corretto come limpidezza ma senza particolare luminosità.
LIQUOROSO
La sensazione del dolce vero e proprio è legata alla presenza degli zuccheri residui ed è caratteristica di precise tipologie (vini liquorosi, vini dolci naturali, certi spumanti) in cui il dolce predomina su altri gusti.
MACERAZIONE
Periodo di contatto del mosto con le bucce, variabile da poche ore ad alcuni giorni per facilitare la dissoluzione delle sostanze polifenoliche prevalentemente concentrate nella buccia degli acini. Durante la macerazione le sostanze coloranti vengono gradualmente cedute alla massa in fermentazione, periodicamente rimescolata tramite le follature; le vinacce vengono quindi eliminate per evitare la cessione di sostanze tanniche e astringenti.
MAGRO
Vino piuttosto carente di materie estrattive.
MALVASIA
Vitigni con uva per lo più bianca e di norma utilizzata per la vinificazione. Esistono vitigni di malvasia a sapore aromatico utilizzati per lo più per vini aromatici e vitigni a sapore semplice come la malvasia lunga o di Toscana, che viene mescolata con uve rosse per produrre alcuni dei migliori vini da pasto della regione.
MAMMOLO
Vitigno coltivato soprattutto in Toscana, dove entra nella preparazione del chianti; il nome gli deriva dal profumo di violetta che comunica ai vini. È vitigno robusto e rustico; dà vino non molto alcolico, ma ricco di corpo e di colore.
MARZEMINO
Vitigno rosso, coltivato in vaste zone dell'Italia nord-orientale, che dà il nome a diversi vini dalle caratteristiche abbastanza varie.
MERLOT
Vitigno francese, tipico della zona del Bordolese, coltivato in Italia in diverse regioni (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia) origine a numerosi vini di notevole pregio.
MOSCATO
Nome attribuito a un gran numero di vitigni con uva di vario colore, da tavola o da vino, dotata di un caratteristico aroma muschiato che si trasmette ai relativi vini.
MOSCATELLO
Vitigno della varietà moscato diffuso sulle colline della Riviera Ligure di Ponente.
MOSTO
Primo prodotto del ciclo di trasformazione dell'uva in vino, ottenuto mediante la pigiatura dei grappoli e la conseguente rottura degli acini. La resa in mosto si aggira intorno all'80-85% di uva ammostata. La composizione chimica del mosto è influenzata dalla pigiatura in quanto il mosto che scola dai tessuti esterni della polpa è più ricco di zucchero di quello ottenuto dalla zona centrale della polpa, molto più ricca di acidi organici
NERO D'AVOLA
Importante vitigno siciliano a bacca rossa.
NETTO
Profumo particolarmente marcato e pulito, ben individuabile all'interno di una serie.
NEUTRO
Profumo senza particolari caratterizzazioni.
ORGANOLETTICO
Le proprietà organolettiche di una sostanza, sono i caratteri percepiti dagli organi di senso.
OSSIDATO
Odore di cotto, di bruciato, di marsalato o maderizzato dovuto all'eccessiva ossigenazione.
OSSIDAZIONE
Processo di ossidazione ,l'ossigeno dell'aria che viene a contatto con il vino in occasione di travasi e trattamenti.
PAGLIERINO
Il colore dei vini bianchi varia di diverse tonalità, bianco carta- verdolino- giallo paglierino- giallo dorato - giallo ambrato.
PASTOSO
Quando l'indice di morbidezza in un vino è alto, si dice pastoso, grasso.
PERLAGE
Definizione francese per indicare l'effervescenza degli spumanti. PH acido Il pH acido determina in un vino l'ambiente acido, in relazione sia alla quantità sia alla forza degli acidi: la sua determinazione permette quindi di avere una vera e propria carta d'identità relativa all'acidità reale del vino, che non è solo la somma quantitativa degli acidi presenti.
PIENO
Pieno è quando un vino è ben strutturato e riempie la bocca; si dice anche che è robusto, polposo, carnoso.
PIGIATURA
Consiste nel comprimere i grappoli di uva.
PINOT
Gruppo di vitigni originari della Francia.
PORTAINNESTO
Porzione della vite, provvista di apparato radicale, su cui si innesta un tralcio. E' costituito da specie americane resistenti alla filossera
PROSECCO
Vitigno da uva bianca coltivato soprattutto nel Veneto, nel Trevisano in particolare, che dà grappoli di media grandezza, con acini rotondi, a buccia gialla e polpa dolce. R
REMUAGE
Le bottiglie, prelevate dal luogo di stoccaggio, vengono scosse per smuovere il deposito e poste, con il collo rivolto verso il basso, in speciali supporti, questa operazione ha lo scopo di fare scendere il deposito di lieviti sino all'apposito tappo in plastica: a questo scopo si ruotano priodicamente le bottiglie, si fanno oscillare e se ne aumenta progressivamente l'inclinazione.
RETROGUSTO
Sensazioni avvertite in bocca dopo l'espulsione del vino, è di solito usato con una connotazione negativa.
RISERVA
Denominazione data a vini di pregio particolare in funzione dell'annata, della cantina di provenienza e dell'invecchiamento
ROSATO
Tipo di vino il cui colore occupa la gamma che va dal rosa pallido all'aranciato chiaro e i cui caratteri sia chimici sia organolettici, sono intermedi tra quelli dei vini bianchi e dei vini rossi. I rosati si ottengono utilizzando uve di colore rosso chiaro o rosa (grignolino), uve bianche e uve rosse assieme, o uve rosse in modo da estrarne poco colore. In quest'ultimo caso si separano le bucce ricche di colore dal resto del mosto quando questo ha raggiunto la colorazione voluta.
SANGIOVESE
Importante vitigno da uva rossa originario della zona del Chianti in Toscana e assai diffuso in tutta la penisola, soprattutto in Toscana, Romagna e Marche.
SAUVIGNON
Vitigno da uva bianca originario della Francia ampiamente coltivato anche in Italia, specie nel Friuli, nel Trentino e in Emilia.
SCOLAFECCIA
Sacco a punta in cui si mette a scolare la feccia del vino.
SFEMMINELLATURA
E' un operazione che fa parte delloperazione di potatura verde e comprende dal mese di maggio, l'eliminazione dei germogli sterili sul tronco e sui tralci.
SPUNTO
Malattia caratterizzata da un'acidità volatile intorno al 6%, che diventa una vera e propria ascenza quando questo limite viene superato.
STRUTTURATO
Vino di spessore, con consistenza volumetrica, ed una sua architettura.
SVINATURA
Operazione di separazione del vino dalle vinacce effettuata dopo la fermentazione del mosto.
TAGLIO
Operazione intermedia nella produzione industriale del vino e che consiste nel mescolare dei prodotti con caratteristiche differenti.
TEROLDEGO
Vitigno da uva rossa con grappoli compatti e acini con buccia spessa, di colore blu-nero..
TORBIDO
E' il vino decisamente offuscato da numerose e consistenti sospensioni, privo del tutto di limpidezza.
TORCHIATURA
Operazione di spremitura delle vinacce eseguita con torchi. La torchiatura delle vinacce serve a ottenere un prodotto che viene utilizzato in aggiunta al vino di pigiatura (prima torchiatura) oppure per tagliar altri vini (seconda e terza torchiatura). Sottoponendo le vinacce a una torchiatura spinta e ripetuta si influisce negativamente sulle caratteristiche organolettiche finali del vino che risulta di gusto più aspro.
TREBBIANO
Vitigno a uva bianca da vino coltivato nell'Italia centro-sett., a maturazione tardiva. Presenta grappoli grandi con acini sferici verdastri, succosi e dolci
UNTUOSO
Quando l'indice di morbidezza in un vino è alto, si dice pastoso, grasso, untuoso, mieloso.
VELATO
E' un vino offuscato da una leggerissima nebulosità, dovuta a sospensioni molto fini.
VENDEMMIA
Si compie, a seconda delle zone e delle varietà, tra la fine di luglio e di ottobre. Il giusto grado di maturazione è accertato con l'analisi del mosto.
VINOSO
Quando, in un vino giovane, predominano profumi che richiamano anche il mosto.
VITIGNO
Varietà di vite coltivata.
ZAFFO
Cilindretto di legno appuntito a un'estremità utilizzato per turare la spina delle botti o il buco in esse praticate per spillarne il vino.
ZUCCHERI
Le sostanze zuccherine che appartengono al vino si dividono in due categorie chimiche: gli zuccheri, che provengono dall'uva e gli alcoli. Gli zuccheri provenienti dall'uva (glucosio, fruttosio, arabinosio, xilosio) sono presenti in quantità abbastanza elevate e non fermentati nei vini dolci e liquorosi; ma rimangono in piccola quantità (zuccheri residui) anche nei vini secchi.