Andamento dell'Annata 2006


Eccezionale

Dopo quattro anni di alti e bassi, dovuti a condizioni meteorologiche estreme ed opposte che hanno dato vini altrettanto diversi, il 2006 ha consentito di ottenere dei vini che al momento appaiono solidi, equilibrati ed espressivi. Forse è azzardato affermarlo già ora, ma ci sentiamo di dire che quella del 2006 è la migliore delle ultime cinque annate.
Vediamo più in dettaglio come sono andate le cose nei vigneti nel corso dell'anno.
Dopo un periodo autunno-invernale abbondantemente piovoso, verso fine marzo le temperature sono risalite e tra il 5 e il 15 di aprile c'è stato il germogliamento. Le temperature di aprile e maggio hanno favorito un graduale accrescimento dei germogli ed una precoce fioritura, che nel Sangiovese è iniziata il 25-27 maggio. Mentre le viti si trovavano in questa delicata fase fenologica, il 31 maggio le temperature si sono repentinamente abbassate e per circa dieci giorni si sono mantenute ben al di sotto delle medie del periodo. Di conseguenza l'attività vegetativa è fortemente rallentata e la fioritura si è conclusa solo verso la metà di giugno quando le temperature sono risalite. Da quel periodo fino a tutta la prima settimana di agosto, il tempo è stato sempre bello e le precipitazioni scarse, pertanto le viti, sfruttando le abbondanti riserve idriche del terreno, hanno sviluppato una bella parete vegetativa e sono arrivate all'invaiatura con il livello di stress idrico sufficiente ad arrestare l'attività vegetativa. All'invaiatura, infatti, che si è verificata tra il 5 e il 20 di agosto, i vigneti presentavano due importanti presupposti per una buona maturazione dell'uva: i germogli non più in accrescimento e una efficiente superficie fogliare la cui attività di fotosintesi era al completo "servizio" dei grappoli in maturazione. Mentre l'uva invaiava, nella seconda decade di agosto il cielo è stato spesso nuvoloso e si sono verificate brevi piogge di modesta entità.
A fine agosto le temperature sono risalite e si sono succeduri 15 giorni bellissimi e caldi, con forti escursioni termiche, che hanno accelerato notevolmente il processo di maturazione, tanto da far recuperare abbondantemente il ritardo accumulato dalle viti nel periodo della fioritura e consentire il rapido raggiungimento della maturità tecnologica delle uve (rapporto zuccheri/acidi).
Ma non era ancora il momento di vendemmiare! A metà settembre il tempo è rientrato nella normalità del periodo: le temperature si sono abbassate e tra il 14 e il 16 è piovuto. Questa pioggia ha fatto riprendere turgore alle uve che erano state fortemente "strizzate" dal caldo dei giorni precedenti e, rutto sommato, ancora una volta non ha desrato preoccupazioni, anzi forse ha riequilibrato la composizione delle uve.
A generare un po' di apprensione sono state le sporadiche nebbie mattutine dei giorni successivi, nebbie che fortunatamente sono scomparse dopo pochi giorni lasciando condizioni climatiche favorevoli ad una buona maturazione delle uve.
La vendemmia, come è spesso successo negli ultimi anni, è stata una sfida contro il tempo: la raccolta del Sangiovese è stata posticipata il più possibile per favorire il raggiungimento di una ottimale maturità fenolica, cercando comunque di raccogliere prima dell' arrivo delle piogge autunnali.
Le operazioni di raccolta sono iniziate intorno al 20 settembre con il Merlot e sono terminate verso il10 ottobre con il Sangiovese.
In conclusione, la qualità delle uve è stata eccellente: ottima maturazione tecnologica e fenolica ed acini piurtosto piccoli, quindi con un buon rapporto buccia/polpa.
I vini che ne sono derivati sono dotati di robusta struttura, di un alto tenore in alcool e polifenoli e di una buona acidità: al momento sembrano essere vini di grande longevità e tipicità.

Riepilogo delle fasi fenologiche
Pianto: 25 marzo - 5 aprile
Germogliamento: 5 - 15 aprile
Fioritura e allegagione: 26 maggio - 15 giugno
Invaiatura: 5 - 20 agosto