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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano
I Soci imbottigliatori
Godiolo
L’azienda Godiolo si inserisce in un’area agricola caratterizzata dalla presenza oltre che di un territorio antropizzato, costituito da vigneti, oliveti, case coloniche sparse, stradine poderali sterrate, anche dalla presenza di zone nelle quali l’elemento naturale non antropizzato è forte. Le due case coloniche aziendali, Villa Paolini e Godiolo sono infatti collegate-separate da un dislivello nei terreni, caratterizzato da balze di arenaria sulle quali si è sviluppato un bosco di lecci, querce, corbezzoli, dove una fauna costituita da lepri, fagiani, tassi, istrici, scoiattoli ed uccelli, ma anche da caprioli hanno trovato il loro habitat naturale. I vitigni dell’azienda sono caratterizzati da; - circa 2,50 ht di vigneto di oltre quaranta anni di età, dove si ritrovano i cloni di prugnolo gentile, canaiolo e mammolo che arricchiscono particolarmente il vino nobile che producono. I cloni di prugnolo e canaiolo esaltano particolarmente la delicatezza ed il sapore fruttato dei vini, La presenza di malvasia e trebbiano, localmente denominato "pulcenculo" arricchisce, invece, e rende unica la qualità e gli aromi del "Vin Santo di Montepulciano" che viene prodotto ancora con il metodo tramandato dagli avi; - circa 3,00 ht. di vigneto di nuovo impianto. Per quest’ultimo è stata adottata una selezione dei migliori cloni di sangiovese prodotti negli anni ’90, ricercando la bassa produzione a favore della qualità dei prodotti. Nei vigneti aziendali la vendemmia è eseguita manualmente, in cassette di piccola dimensione per evitare la pigiatura degli acini. L’uva selezionata quindi in breve tempo viene diraspata ed introdotta in cantina. Qui si esegue una fermentazione a temperatura controllata per preservare gli aromi caratteristici. Dopo la fermentazione, avviene la macerazione che si protrae con delestage e rimontaggi giornalieri per un periodo di quattordici-venti giorni. Dopo la "svinatura" si esegue una pressatura soffice del residuo e si procede al controllo della fermentazione mallolattica. Entro Natale il vino così prodotto viene trasferito nelle botti di legno e qui mantenuto a temperatura costante. Ogni tre mesi si esegue il travasato e si affina per un periodo minimo di dodici mesi. L’affinamento in vetro a temperatura controllata, completa il ciclo produttivo. L’azienda Godiolo, azienda a carattere familiare, produce oggi vino con moderne ed efficienti attrezzature, attrezzature adeguate all’estensione dell’azienda stessa, ma la famiglia Fiorini, di Montepulciano dalla quale il titolare dell’azienda discende, si è sempre occupata di vinificazione, anche se in passato si limitava al consumo familiare. L’attività principale della famiglia era, infatti, quella del restauro edilizio, avendo essa la capacità e la conoscenza necessaria per eseguire lavorazioni prettamente artigianali in campo edile, lavorazioni discendenti dalle antiche tradizioni costruttive. Ne deriva che la tradizione della vinificazione ha sempre fatto parte, comunque , del patrimonio storico e culturale della famiglia stessa, famiglia peraltro presente sul territorio poliziano fin dal XVI secolo. Una famiglia antica, legata al territorio poliziano, che si tramanda un’antica sapienza di padre in figlio.
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