Consorzio Vino Nobile Montepulciano
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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

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Vinitaly: il Consorzio presenta il Pif

Al 50° Vinitaly il Consorzio ha potuto festeggiare il successo del distretto del Vino Nobile di Montepulciano che, con l’approvazione da parte della Regione Toscana del Progetto integrato di filiera (PIF), è pronto ad investire nel territorio poco meno di 8 milioni di Euro. A Verona Fiere si sono ritrovati Andrea Natalini, Presidente del Consorzio del Vino Nobile, capofila del progetto, il Sindaco del Comune di Montepulciano Andrea Rossi e numerosi produttori, in rappresentanza delle aziende presenti al Vinitaly, riuniti sotto le insegne dello nuovo slogan “JoiNobile”, “unisciti al Nobile”.

Il Progetto. Al Pif hanno partecipato 72 soggetti tra produttori di uva, trasformatori, produttori di Vino Nobile e l’Università Marconi di Roma. Tra le misure ci sono ammodernamenti e miglioramenti delle aziende agricole sia dal punto di vista dei macchinari, da quello enologico, ma anche sostenibile con interventi in questa direzione. Inoltre al Consorzio spetterà la parte del progetto legata alla promozione della denominazione. In particolare tra gli elementi di forza contenuti nel progetto le azioni mirate al potenziamento della comunicazione e informazione per meglio definire le differenze sostanziali e territoriali tra Vino Nobile di Montepulciano e Montepulciano d’Abruzzo, questione annosa per la quale esiste anche un protocollo d’intesa ministeriale.

La carbon foot print. Tra le misure in evidenza, quella della sostenibilità grazie alla misura che prevede il trasferimento di innovazione e legata al progetto Carbon Foot Print condotto dall’Università Marconi di Roma. Il progetto della Carbon Footprint del Vino Nobile di Montepulciano rappresenta un modello su scala nazionale ed è stato premiato allo Smau di Firenze e di Milano. Si tratta di un sistema che calcola l’ “impronta di carbonio” del ciclo produttivo di una bottiglia di Nobile, ovvero le emissioni di CO2 derivanti dalla realizzazione del pregiato vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, che è stato riconosciuto da un gruppo di istituzioni ed aziende che operano ai massimi livelli nel campo della qualità e delle relative certificazioni e che abbineranno quindi il proprio nome a quello del progetto.

I Progetti integrati di filiera. Sono uno strumento promosso dalla Regione Toscana al fine di agevolare la filiera tra prodotti e tra varie realtà dei singoli territori. Uno dei valori aggiunti di queste iniziative è proprio quello di contribuire alla crescita delle aree di produzione da un punto di vista globale e non legato alle singole realtà. E’ su questo aspetto che ricade uno dei principali metri di valutazione delle tante domande che la Regione ha analizzato e al quale il Consorzio del Vino Nobile ha risposto in maniera positiva.

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