Consorzio Vino Nobile Montepulciano
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Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

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Vino Nobile: boom di investimenti nella denominazione

Oltre 340 milioni di euro negli ultimi 15 anni. A tanto ammontano gli investimenti fatti dalle 76 aziende vitivinicole di Montepulciano per interventi in cantina o nei vigneti al fine di migliorare la produzione di Vino Nobile di Montepulciano. Una media di 4,7 milioni per impresa vinicola per interventi di varia natura: dal restyling della cantina, a miglioramenti dei vigneti, passando per la tecnologia in campo e in cantina fino alla sostenibilità ambientale. Il dato più interessante che emerge dall’indagine compiuta sui propri associati dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, è che il 42% delle aziende produttrici sono nate o hanno cambiato il proprietario negli ultimi dieci anni, il che significa che nuovi investitori hanno individuato Montepulciano e il Vino Nobile come obiettivo dei propri interessi economici. Proprietà provenienti da fuori regione (il 60 per cento), ma anche da Montepulciano (il 25%), mentre il 15 per cento degli investitori degli ultimi dieci anni ha passaporto straniero.
 
Prestigio e qualità del Vino Nobile di Montepulciano. Svariati i motivi per cui si è deciso di investire in questa denominazione: per la riconosciuta qualità del Vino Nobile di Montepulciano è quello che ha risposto la quasi totalità degli intervistati. Il 74% sostiene invece per il prestigio della denominazione, mentre il 65% per la fama di Montepulciano, inteso come territorio e borgo rinascimentale, nel mondo. Per il 56% delle imprese vinicole, investire in questo vino è dovuto al forte legame con il territorio e alla eleganza qui espressa dal Sangiovese. Il 35% ha risposto che si investe nel Vino Nobile perché all’estero è percepito come una delle eccellenze della Toscana e quindi dell’Italia. Se è il brand quindi ad attrarre nuovi investitori e a far investire nel rinnovamento le storiche imprese, per il futuro la parola chiave è sostenibilità: oltre il 90% degli intervistati infatti, alla domanda progetti per il futuro ha risposto che investirà nel miglioramento della produzione dal punto di vista ambientale. Per il 47% delle aziende invece il futuro vorrà dire investire in enoturismo e ospitalità.
 

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