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Andamento dell’Annata 2020

Andamento meteorologico

Nel primo trimestre dell’anno la piovosità è stata molto scarsa mentre le temperature, rispetto alle medie dello stesso periodo, sono state più alte in gennaio e febbraio e nella media in marzo. Marzo però è stato caratterizzato da temperature prevalentemente sopra la media nelle prime tre settimane e da temperature decisamente sotto la media nell’ultima settimana. I mesi di aprile e maggio hanno fatto registrare temperature poco sopra la media, giornate luminose e con importanti escursioni termiche e pochi e deboli eventi piovosi.

Al contrario, giugno è stato caratterizzato da temperature di quasi 4°C sotto la media del periodo e da una piovosità doppia rispetto alla media che ha abbondantemente reintegrato le riserve idriche dei terreni.

Luglio e agosto hanno avuto un decorso che rientra nella norma: le temperature massime si sono portate spesso sopra i 30°C ma sono stati pochi i giorni in cui hanno superato i valori critici di 36-37°C; le piogge si sono concentrate in pochi eventi di forte intensità che in collina poco hanno giovato alle piante in quanto il ruscellamento delle acque è stato forte.

Il mese di settembre ha avuto due fasi: i primi 20 giorni sono stati una successione di belle giornate con temperature ben sopra la media, soleggiate e asciutte; l’ultima decade invece è stata caratterizzata da forti temporali, in qualche caso accompagnati da violente grandinate, e da un drastico abbassamento delle temperature.

In ottobre gli eventi piovosi sono stati frequenti, soprattutto nella seconda metà del mese, mentre le temperature sono state sopra le media nella prima decade e sotto la media nella rimanente parte del mese.

In sintesi il 2020 è stato caratterizzato da un mese di giugno decisamente “freddo” e piovoso e da un autunno che ha fatto il suo esordio con piogge abbondanti e un repentino calo delle temperature.

Il germogliamento è iniziato nell’ultima settimana di marzo ed è terminato solo alla fine della seconda decade di aprile. Infatti, gli abbassamenti delle temperature verificatisi tra il 23 e il 26 marzo e tra l’1 e il 3 aprile hanno rallentato l’incipiente schiusura delle gemme dilatando fortemente questa fase fenologica.

La crescita dei germogli nei mesi di aprile e maggio è stata continua e regolare, ma lenta, sia a causa delle forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, sia a causa della limitata disponibilità idrica dei terreni, in particolare in quelli poco profondi.

La fioritura della gran parte dei vigneti di Sangiovese si è concentrata nell’ultima decade del mese di maggio ed è stata breve, rapida e contemporanea. Nelle varietà più tardive come Canaiolo, Trebbiano e Malvasia e nei vigneti che si trovano alle altitudini più elevate della denominazione, invece, la fioritura si è conclusa verso la metà di giugno a causa delle abbondanti piogge e del relativo calo termico verificatosi tra il 5 e il 12 giugno.

A partire dal 20 giugno le temperature si sono portate a livelli estivi, con massime tra i 27 e i 30°C, e la vegetazione ha cominciato a crescere con ritmi sostenuti, grazie anche alle copiose piogge che hanno ripristinato abbondantemente le riserve idriche dei terreni.

L’attività vegetativa è continuata per tutto il mese di luglio per poi rallentare e fermarsi nella seconda metà di agosto via via che il contenuto idrico dei terreni andava riducendosi, data la forte evapotraspirazione indotta dalle temperature del periodo. Solo in alcune zone localizzate, a forte pendenza, dove le piogge di luglio non sono riuscite ad infiltrarsi, si sono verificati stress idrici e conseguenti parziali defogliazioni. L’invaiatura è iniziata intorno al 20 luglio e si è conclusa circa un mese dopo, in concomitanza dell’arresto dell’attività vegetativa.

La successiva fase di maturazione dei grappoli ha potuto godere della buona luminosità e delle temperature ottimali di agosto e delle prime tre settimane di settembre. A partire dal 20 settembre le temperature si sono abbassate e sono cadute abbondanti piogge, per cui la maturazione, giunta al termine o quasi, ha subito un brusco rallentamento. Le piogge, in particolare, hanno determinato un leggero incremento del peso degli acini e un rallentamento della maturazione tecnologica (incremento degli zuccheri e diminuzione degli acidi) ma non hanno impedito il procedere della maturazione fenolica, pertanto, in generale, sono stati ottenuti mosti di composizione equilibrata.

Le piogge ovviamente hanno interferito fortemente con le operazioni di raccolta che, iniziate già verso il 15 di settembre in alcune aree della denominazione, si sono protratte senza interruzione, al fine di evitare scadimenti qualitativi da infezioni botritiche, fino alla prima settimana di ottobre.

RIEPILOGO DELLE PRINCIPALI FASI FENOLOGICHE

Germogliamento: 28marzo-19aprile.

Fioritura: 22-31 maggio.

Invaiatura: 21 luglio – 21 agosto.

I VINI DEL 2020

I vini del 2020 all’assaggio presentano colori intensi, una buona espressione aromatica varietale e una struttura sostenuta da media acidità e tannicità. A livello analitico si rilevano valori medi di intensità e tonalità di colore, di acidità, pH, estratti e polifenoli totali. Le gradazioni alcoliche sono medio alte. In sintesi, le peculiarità dei vini del 2020 sono rappresentate dall’equilibrio e dall’eleganza.