Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha ricevuto il premio “Tuscany in the World” 2026, consegnato al presidente Andrea Rossi durante la cerimonia del 29 ottobre a Firenze, nella sede del Consiglio Regionale della Toscana. Il riconoscimento, ideato e promosso dall’Associazione Tuscany in the World, celebra le realtà e le persone che portano oltre i confini regionali i valori e le eccellenze della Toscana, mettendo in relazione tradizione e innovazione.
“Per il Consorzio, il premio è l’occasione per ribadire la visione che da anni anima le attività: promuovere il Vino Nobile significa promuovere Montepulciano, il suo paesaggio, la sua storia e la comunità che ne custodisce l’identità, ma anche la Toscana che per altro, primo tra i Consorzi toscani, riportiamo obbligatoriamente in etichetta. Un impegno che si esprime nelle fiere e negli incontri con gli operatori internazionali, nell’Anteprima del Vino Nobile e negli appuntamenti che legano il vino alla vita del borgo, da Cantine in Piazza ad A Tavola con il Nobile e per questo devo ringraziare il Senatore Manuel Vescovi per l’opportunità e la Presidente del Consiglio Regionale, Stefania Saccardi, che ha permesso questa iniziativa in una sede che ha dato un valore ancora più importante a questo riconoscimento”, ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi.
La dimensione internazionale e culturale del Vino Nobile di Montepulciano affonda le radici anche nella storia. Lo racconta il volume “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, di Francesco Clementi e Antonio Gaudioso. Il libro ripercorre il rapporto con Jefferson, estimatore del vino di Montepulciano, e restituisce il valore di un legame tra Toscana e America che precede di secoli la promozione contemporanea. A questa prospettiva si affiancano le celebrazioni per i quattrocento anni dalla nascita di Francesco Redi e la valorizzazione del suo Bacco in Toscana, con il celebre verso “Montepulciano d’ogni vino è il re”. Il percorso promosso dal Consorzio e dal Comune di Montepulciano, che comprende il simposio dedicato a Redi e una mostra prevista nel 2027, mette in dialogo poesia, scienza e cultura del vino, rinnovando il racconto di una reputazione capace di attraversare i secoli.
“Questo premio appartiene alle aziende e a tutta la comunità di Montepulciano. Portare il Vino Nobile nel mondo significa raccontare il lavoro dei produttori e l’identità di un territorio. Dalle fiere internazionali agli eventi nel borgo, il nostro obiettivo è trasformare la conoscenza del vino nel desiderio di scoprirne i luoghi, sostenendo un enoturismo capace di unire accoglienza, paesaggio e cultura», ha concluso Rossi.
Il premio “Tuscany in the World” accompagna sottolinea il ruolo del Vino Nobile di Montepulciano di ambasciatore della Toscana.



